CAMAIORE

CAMAIORE

CAMAIORE città tipica a maglie ortogonali, all’interno delle mura conserva molti monumenti artistici come la celebre Collegiata e Badia Benedettina, Camaiore è un comune di circa 30.000 abitanti e si estende per quasi 85 km quadrati. Le bellissime vette delle Alpi Apuane, il Mar Tirreno fino al Mar Ligure, la zona centrale della Versilia ricca di paesaggi e tradizione. Sono quattro le zone di suddivisione: Il Capoluogo e la sua stessa valle, Le Colline delle Seimiglia, Capezzano e il litorale con Lido di Camaiore.

La pianura divide la costa dalle colline ed è quasi tutta centro urbano, le zone dei monti sono tutte boscose di tipo macchia mediterranea che nel salire diventa zona Alpina.  Molti sono le zone utilizzate per l’agricoltura e altre zone sono rimaste vergini e originali tipiche di territorio paludoso come di regola nelle zone costiere.

Camaiore tiene un clima condizionato dal mare della Versilia (Mar Tirreno). E bisogna dire che ci sono poche località dove si trovano mare, colline e monti tutti insieme.

Camaiore comprende ventiquattro frazioni, ma le più conosciute sono Lido di Camaiore (zona mare) e Capezzano Pianore (famosa per la coltivazione di frutti pregiati come le Fragole). Ma è giusto dare considerazione anche alle altre zone collinari ricchi di tradizioni e storia grazie a paesaggi verdi e meravigliosi.

STORIA di CAMAIORE

La storia di Camaiore risale circa al 190 a.C. quando il popolo Romano, dopo aver fondato Lucca, decisero di costruire alcune fortificazioni ai piedi del monte Prana. Nacque così la Colonia Lucensis nella grande pianura (Campus Major) da cui deriva il nome Camaiore.

Camaiore in seguito fu sottoposta ad innumerevoli invasioni barbariche soprattutto condotte da Goti e Bizantini. Dopo Lucca riprese il controllo della città con l’aiuto dei popoli Longobardi.  Con il diffondersi del Cristianesimo, sorsero le prime chiese come la Pieve di S. Maria e S. Stefano. Potenti signori feudali sottrassero ai lucchesi il dominio della città di Camaiore che, intorno al 1230, tornò ad essere inclusa tra i comuni di Lucca dei quali divenne capoluogo nel 1308.
La città di Camaiore, non abbastanza protetta, dovette subire altre invasioni come quella dei Pisani e nuove distruzioni come quella da parte di Tedeschi nel 1329. Gli anziani di Lucca, ripreso ancora una volta il controllo, decisero l’edificazione delle mura, la cui costruzione terminò nel 1380. Ciò non fu abbastanza da proteggere i Camaiore che, intorno al 1440, cadde preda di Francesco Sforza e subì la dominazione di Firenze.

La città tornò sotto Lucca nel 1470 e nel 1532 fornì prova della sua fedeltà sedando la rivolta detta “degli straccioni”.
Per celebrare questa vittoria, e per riconoscenza al popolo camaiorese, fu fatto inalzare  l’Arco Trionfale fuori della Porta Lombricese. Tuttavia nel 1620 Camaiore perse il titolo di capoluogo della Vicaria e con esso molti territori a favore di altre città come Viareggio che, in quel periodo, assunse una maggiore rilevanza per i traffici commerciali di Lucca. Nel 1801 per volere di Napoleone Bonaparte si costituì la nuova repubblica lucchese. Dopo l’era napoleonica, Maria Luisa di Borbone governò fino al 1824. Alla sua morte subentrò il figlio Carlo Ludovico.
Nel 1847, la città passò a far parte del Granducato di Toscana sotto Leopoldo II, e nel 1860 ci fu il plebiscito con il quale fu annessa al neonato Regno d’Italia.

 

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